In occasione della Stradomenica prosegue al Museo Nazionale Rossini il nuovo ciclo di visite guidate tematiche, intitolato “Rossini e le arti sorelle: dialoghi, influenze e immaginari tra musica e creatività” ovvero la musica del compositore in relazione al teatro, alla parola, all’immagine, al gusto e allo sguardo moderno.
Domenica 15 febbraio alle 16, si approfondirà “Rossini e la letteratura” e si scoprirà come il genio pesarese fosse un vero maestro nel valorizzare con la sua musica la trama e la forma poetica dei libretti: una fusione perfetta e creativa fra melodia e testo, che ha caratterizzato tutta la sua produzione operistica.
Quando le opere di Rossini cominciarono ad andare in scena, l’Italia non era ancora unita. Nei vari territori della penisola si parlavano dialetti diversi mentre l’italiano era utilizzato come lingua ‘colta’ in ambito letterario e per la sua naturale musicalità era stata prescelta come la più adatta per l’opera lirica, rimanendo per secoli la lingua franca del canto anche all’estero. La musica di Gioachino ha saputo sottolineare ed esaltare le invenzioni linguistiche che si trovavano nei libretti, spesso ricchi di modi retorici e metafore, trasformando la parola in azione scenica e sonora, cruciale per il melodramma. Ha saputo evidenziare le modulazioni drammatiche, come ad esempio in Bianca e Falliero, o sottolineare il valore onomatopeico delle parole, come nel sestetto del secondo atto di Cenerentola, creando capolavori indimenticabili.
Visita guidata h 16
Compresa nel biglietto di ingresso (prenotazione consigliata)
Info e biglietti
