In occasione della Stradomenica prosegue al Museo Nazionale Rossini il nuovo ciclo di visite guidate tematiche, intitolato “Rossini e le arti sorelle: dialoghi, influenze e immaginari tra musica e creatività” ovvero la musica del compositore in relazione al teatro, alla parola, all’immagine, al gusto e allo sguardo moderno.
Domenica 19 aprile, alle 11, si parlerà di “Rossini e la moda” e dell’estetica dell’apparire nella società ottocentesca.
Con l’affermazione della borghesia, stava aumentando l’interesse per la moda ed erano proprio gli abiti e gli accessori a segnalare le differenze sociali. Osservando la platea di un teatro si potevano distinguere i borghesi con la bombetta e gli aristocratici con il cilindro e le camicie con tanti bottoni. Rossini, dal canto suo era un’icona di stile e modernità e lo rivelano i suoi ritratti; in età giovanile non mancò di seguire l’esuberanza napoleonica ma crescendo fece proprio il sobrio stile borghese: frac, camicia bianca con colletto alto, panciotto, gilet e per diversi anni le tipiche basette lunghe.
Si parlerà anche delle caratteristiche dei costumi di scena di celebri opere, quali La pietra del paragone, Semiramide e Guillaume Tell, e di come venivano realizzati. I teatri più importanti come la Scala di Milano e il San Carlo di Napoli avevano sartorie interne che dettavano la linea e le tendenze relative ai costumi. Si andava infatti affermando una maggiore aderenza storica al libretto ed era l’abito a caratterizzare il personaggio; per esempio il gusto per l’esotico era adatto all’ambientazione de L’italiana in Algeri o Adina dove erano d’uopo turbanti e decorazioni ricercate. In ogni caso era importante il disegno dei figurini, per studiare gli effetti scenici e le esigenze di movimento degli attori.
Visita guidata h 11
Compresa nel biglietto di ingresso (prenotazione consigliata)
Info e biglietti
