Pesaro, Casa Rossini – Museo Nazionale Rossini
28 luglio – 29 novembre 2026
Duecento anni dopo il debutto parigino, Le Siège de Corinthe è protagonista a Pesaro con la tradizionale mostra che la Fondazione Rossini dedica agli anniversari delle prime esecuzioni delle opere di Gioachino Rossini.
Composta per l’Académie Royale de Musique di Parigi, Le Siège de Corinthe segna l’ingresso di Rossini nella tradizione del teatro francese. Il compositore costruisce la nuova opera rielaborando il suo Maometto Secondo (Napoli 1820) secondo la lingua e i gusti del pubblico parigino, ma altresì arricchendo la partitura di molte pagine nuove, che testimoniano la straordinaria maturità della sua scrittura.
Ma è soprattutto il tema dell’opera a renderla un esempio di notevole rispondenza all’attualità politica del suo tempo: l’assedio di Corinto da parte di Maometto II evocava infatti la Guerra d’indipendenza greca, che proprio in quegli anni infiammava l’opinione pubblica europea. Libertà, resistenza all’oppressione e sacrificio sono i temi portanti di una narrazione che rese Le Siège de Corinthe una delle prime opere liriche capaci di dialogare direttamente con argomenti appassionanti per il pubblico del tempo.
Il successo fu immediato e travolgente. Alla forza del soggetto si unì una musica che conquistò anche gli osservatori più severi; emblematica la testimonianza del compositore Ferdinando Paër, in genere intransigente nei confronti di Rossini, che dopo il debutto riconobbe come «…la musica tanto del Maometto ridotta, che quella qui composta espressamente…mi ha piacciuto estremamente».
La mostra accompagna il ritorno di Le Siège de Corinthe sulle scene del Rossini Opera Festival con una nuova produzione, secondo l’edizione critica curata da Damien Colas Gallet per la Fondazione Rossini.
Attraverso manoscritti, edizioni storiche, materiali d’archivio, iconografia e una sezione fotografica dedicata alle produzioni del Rossini Opera Festival degli anni 2000 e 2017, la mostra ripercorre il processo di produzione dell’opera e la sua ricezione ottocentesca, nonché la sua riscoperta contemporanea, offrendo al pubblico un’occasione per approfondire un titolo che, a duecento anni dal debutto, continua a parlare al presente.
La mostra si avvale della collaborazione del Conservatorio «G. Rossini» e del Rossini Opera Festival a conferma del comune impegno nella valorizzazione dell’eredità rossiniana, attraverso la ricerca, lo studio e la produzione.
Anche quest’anno il Circolo Filatelico Numismatico Pesarese ha creato un annullo filatelico dedicato all’evento, reso possibile grazie alla collaborazione di Clemente Rizzati.
Martedì 28 luglio 2026 alle ore 18,00 a Casa Rossini verrà inaugurata la mostra curata da Concetta Assenza e Catia Amati con la collaborazione di Damien Colas Gallet, Ilaria Narci e il contributo di Sergio Ragni, Luigi Cuoco e dello Studio Amati Bacciardi.
Informazioni: Fondazione G. Rossini, Pesaro Cultura, Visit Pesaro
Fondazione Rossini, Comune di Pesaro, MIC, Regione Marche, Conservatorio «G. Rossini», Rossini Opera Festival, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, BCC Banca Pesaro, Intesa San Paolo, Museo Nazionale Rossini, Fondazione Pescheria, Circolo Filatelico Numismatico Pesarese
28 luglio – 29 novembre 2026
